Nell’elaborazione di un piano nutrizionale personalizzato non è sufficiente il solo “conteggio delle calorie”, ma vanno valutati parametri individuali e soggettivi.
La quota calorica è certamente fondamentale per un programma sia di perdita che di mantenimento, o di eventuale recupero, del peso corporeo, in quanto ad un eccesso nell’introito energetico rispetto al suo consumo corrisponde un accumulo di peso, così come alla restrizione calorica corrisponde una perdita di peso

Ricordiamo però che il puro conteggio delle calorie non comprende la stima dei micro- e macro-nutrienti contenuti negli alimenti, il cui bilanciamento riveste invece un ruolo fondamentale nel garantire l’equilibrio di un piano nutrizionale.
Non è corretto, ad esempio, seguire  piani iperproteici o in altro modo sbilanciati, soprattutto se protratti nel tempo.

Inoltre, la qualità del cibo riveste un’importanza rilevante: lo stesso introito calorico derivante da due alimenti di diversa “qualità nutrizionale” non è equivalente per il nostro organismo. Ben diverso, per esempio, è consumare cereali integrali e verdura di stagione oppure ingerire la stessa quota calorica come fast-food.

Lo sviluppo ed elaborazione di un piano nutrizionale ben regolato deve basarsi sempre sulle necessità specifiche del singolo soggetto, a seconda di parametri generali come età, genere, livello di attività fisica, presenza di condizioni patologiche. Prima di stilarlo va condotta una visita medica accurata, comprensiva di anamnesi, esame obiettivo, valutazione dello stato di saluto e possibilmente analisi della composizione corporea e del metabolismo basale.

Nella maggior parte dei casi, diete “rapide” e spesso sbilanciate si caratterizzano per l’elevato contenuto proteico e portano a raggiungere risultati in tempi brevi sulla diminuzione del peso corporeo. Il più delle volte in questi casi, però, non è persa massa grassa bensì liquidi e massa magra e il recupero dei chili perduti solitamente non tarda ad arrivare.

Con una giusta dieta è possibile “dimagrire mangiando”, per poi diventare in grado di mantenere il risultato nel tempo per mezzo della comprensione e applicazione di una corretta educazione nutrizionale e dell’acquisizione di abitudini sane, riconosciute e funzionali.