Nella realtà ambulatoriale quotidiana, una delle richieste più ricorrenti da parte dei pazienti è quella di poter impostare una dieta che si possa seguire “passando poco tempo in cucina”. Certamente i ritmi di lavoro e di vita non permettono nella maggior parte dei casi di poter dedicare troppo tempo alla preparazione dei pasti, tuttavia ciò non può giustificare il regolare utilizzo di cibi pronti, precotti e conservati in vario modo.

Quello che manca per molti è la passione per la (ri)scoperta di gusti e sapori naturali, forniti da cibi il più possibile integrali e non trattati e/o aromatizzati in modo “artificiale”.

Regole sane e fondamentali sono ad esempio le seguenti:

  • bere molta acqua naturale e tisane o infusi non zuccherati nella giornata;
  • consumare una giusta quantità di frutta, verdura, frutta secca oleosa;
  • abolire il consumo di bibite gassate e zuccherate;
  • rispettare la stagionalità di frutta e verdura e prediligere prodotti da coltivazioni locali (“km 0”);
  • scegliere metodi di cottura che vadano ad alterare il meno possibile il valore nutrizionale dei diversi alimenti;
  • dare spazio ai diversi cereali integrali;
  • consumare ogni settimana legumi lessati (non in scatola);
  • non consumare carne ogni giorno (compresi affettati, ragù, pasta ripiena, etc);
  • consumare pesce al forno, alla griglia o lessato almeno due volte la settimana;
  • preparare una colazione quotidiana abbondante e ben bilanciata entro un’ora dal risveglio;
  • limitare il più possibile il consumo di prodotti confezionati contenenti farina 00 e zucchero bianco, salse, condimenti, patatine confezionate, salatini, frutta secca tostata e salata, etc;
  • limitare l’uso di sale, utilizzare sale marino integrale e spezie o piante aromatiche.

Sicuramente dover cuocere una pietanza piuttosto che riscaldarla semplicemente, oppure acquistare, pulire e cucinare la diversa verdura, richiede del tempo. Tuttavia, non è necessario né consigliabile preparare vivande altamente elaborate, quanto piuttosto imparare ad abbinare correttamente i diversi alimenti nella loro semplicità, il meno trattati possibile.