Gli alimenti contengono sostanze nutritive chiamate micronutrienti e macronutrienti. I macronutrienti si suddividono a loro volta in carboidrati, grassi (o lipidi) e proteine.
Ognuno di essi possiede ruoli essenziali e specifici per il benessere e la funzionalità dell’organismo. I diversi organi, poi, hanno essi stessi la necessità di “consumare” l’uno o l’altro macronutrienti a scopi energetici e di altro tipo, in modo abbastanza definito. Carenze e/o squilibri nell’assunzione di queste molecole, soprattutto se marcati, potrebbero rivelarsi dannosi per la salute.

Nella maggior parte dei soggetti un’alimentazione equilibrata va impostata con queste proporzioni tra i macronutrienti: 55/65% carboidrati, 20/25% lipidi e 10/15% proteine.

Nella scelta dei carboidrati vanno preferiti certamente farine e cereali integrali e non raffinati; inoltre ogni giorno sono da consumare più porzioni di frutta e verdura, possibilmente di stagione e non conservata o troppo refrigerata. In generale, un’impostazione salutare è quella della dieta mediterranea.


Variazioni sui fabbisogni di nutrienti possono intervenire in condizioni particolari, sia fisiologiche che patologiche.
Nello sportivo, ad esempio, potrà andare ad aumentare il consumo di proteine e/o di lipidi, a seconda del tipo di attività fisica svolta, delle condizioni dell’atleta e del suo livello di attività fisica, ma ciò non dovrebbe portare a discostarsi troppo o troppo a lungo da un’impostazione bilanciata e mediterranea.
Allo stesso modo, le diverse età della vita sono caratterizzate da fabbisogni differenti e anche a questo serve porre attenzione.
Ciò che va invece evitato è il seguire diete estremamente povere di carboidrati, spesso intraprese allo scopo di indurre una perdita di peso “facile e veloce” – anche se nella maggior parte dei casi illusoria – poiché sbilanciata e potenzialmente dannosa, i cui effetti nel lungo periodo non sono ancora esattamente chiariti.