Quando si intraprende un regime nutrizionale ipocalorico o semplicemente “corretto”, spesso si ha il desiderio di vedere risultati concreti in tempi brevi. Questo può essere sbagliato, soprattutto se lo stile di vita “scorretto” è stato protratto per tempi lunghi.
Piuttosto si dovrebbe vivere la dieta come un’educazione ad uno stile di vita più sano e da protrarre nel tempo a lungo termine, dando al proprio organismo stimoli corretti e sani.

Studi scientifici confermano che, in caso di regime alimentare ipocalorico per una persona in eccesso ponderale (con un peso corporeo troppo alto), una perdita di peso corretta si assesta a circa 0,5 kg/settimana, comunque non più di 1 kg/settimana. Tutto questo va attuato sempre sotto il controllo di un professionista qualificato (alla larga da fai-da-te improvvisati o da consigli senza referenze trovati online) e in modo del tutto personalizzato.

“Diete drastiche” in grado di favorire perdite maggiori potrebbero essere sbilanciate se non dannose, portando potenzialmente ad una perdita di massa magra e liquidi più che di massa grassa. Inoltre si vede come il loro risultato non si potrà mantenere a lungo nella maggior parte dei casi, con un recupero del peso perduto entro i mesi successivi.
Per questo motivo, sarebbe bene associare alla valutazione del peso anche un’analisi della composizione della massa corporea, al fine di comprendere quale tipo di tessuto sia diminuito nelle settimane e nei mesi e le possibili variazioni del metabolismo basale.

Per concludere, un’impostazione alimentare sana si valuta anche con altri parametri oltre al peso in modo assoluto: miglioramento del benessere generale, dell’energia, della qualità del sonno, della funzionalità intestinale ed altro ancora.