Quando si prende in analisi lo stato di salute di una persona e la correttezza dello stile di vita, si mettono subito in luce le abitudini alimentari e il livello di attività fisica. Questo è un approccio corretto, poiché è stato evidenziato da molti studi che la nutrizione e il movimento incidono sulla salute e sono importantissimi strumenti di prevenzione primaria.

Tuttavia, altrettanto fondamentale risultano la quantità e la qualità del sonno. Durante la notte, infatti, il nostro corpo non è passivamente “spento”, bensì segue a livello neuroendocrino un programma preciso che, se alterato, può determinare ripercussioni negative a livello di salute.
Nel 2017 il premio Nobel per la Medicina è stato assegnato proprio per la cronobiologia a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per le loro “scoperte dei meccanismi molecolari che controllano i ritmi circadiani”.

Il sonno andrebbe sempre indagato con attenzione. Una sua alterazione può avere come detto conseguenze negative a livello patologico, soprattutto se cronicizzata nel tempo, così come – al contrario – squilibri patologici già in essere possono inficiare la qualità del sonno.

Importante è un’attenzione profonda per i ritmi fisiologici dell’organismo. Un aspetto da non dimenticare è la cosiddetta “igiene del sonno”, che va applicata sempre in caso di problemi di insonnia (soprattutto se “insonnia iniziale”), ma che sarebbe utile rispettare in ogni caso. Le medicine tradizionali orientali (in particolare la Medicina Tradizionale Cinese) da sempre focalizzano questi aspetti.

Nel momento in cui ci si corica la sera è bene escludere ogni stimolo eccitante, soprattutto in camera da letto: smartphone, tablet, televisione, luci intense, rumori forti. Va evitata una cena in orario tardivo e con alimenti “pesanti” e di difficile digestione. Va privilegiata un’illuminazione tenue e calda, ad esempio per mezzo di lampade di sale. Va evitato l’addormentamento “facendo altro”, ad esempio guardando un film o leggendo un libro. Infine, anche l’orario in cui si va a dormire risulta fondamentale e sono necessarie le corrette ore di sonno ogni notte. I bambini fino all’età della scuola primaria dovrebbero riposare circa 10 ore a notte o poco meno.