Non tutti coloro che intraprendono un percorso per il controllo del peso corporeo comprendono come questo debba coinvolgere un miglioramento dello stile di vita in senso generale.
Il raggiungimento ed il mantenimento di un peso ideale, infatti, non dovrebbe essere spinto – solo – da ragioni estetiche, bensì dalla ricerca più profonda di un benessere migliore e di uno stato di salute ottimale.

Ad eccezione di casi particolari, in cui problematiche patologiche impediscono l’attività fisica, in generale l’impostazione di un programma nutrizionale va affiancato ad un adeguato livello di attività fisica. Questa attività non va intrapresa in modo brusco e improvviso, senza adeguata preparazione atletica, ma al contrario va impostata ed aumentata in modo estremamente graduale e poi mantenuta nel lungo periodo. Non servono tanto periodi brevi di attività intensa, quanto un’abitudine costante ad attività regolare, in tutte le età della vita e in tutte le stagioni dell’anno.

I bambini dovrebbero essere educati fin da subito al movimento e all’attività sportiva – che, oltre a dare beneficio e rinforzo alla struttura fisica in crescita e sviluppo, riveste anche importanti ruoli a livello sociale ed educativo.
Anche gli adulti dovrebbero mantenere negli anni l’abitudine al movimento, tutte le settimane di tutti i mesi, senza periodi prolungati di totale inattività e in modo correttamente proporzionato ad età, stato di salute e allenamento. Non giovano i difetti e neppure gli eccessi di movimento e sport: va ricercato un equilibrio sano, da individualizzare sulla singola persona.

Non ha senso pretendere da una dieta un dimagrimento facile, rapido e duraturo, bensì andrebbe intrapreso un percorso allo scopo di ricercare ed impostare uno stile di vita sano, il quale comprende sia una corretta educazione nutrizionale che un adeguato livello di attività fisica, entrambi da mantenersi nel lungo periodo.
Inoltre, l’attività fisica apporta di per sé molti benefici per la salute anche in modo indipendente.

In un percorso di controllo del peso corporeo, quindi, oltre a chiedersi “quanti chili ho perso?” la persona dovrebbe anche interrogarsi su “quanta attività fisica ho fatto?”: se il rispetto della dieta, infatti, viene considerato importante da tutte le persone, così erroneamente non è per l’attività fisica, che invece va affiancata in modo continuativo e duraturo.

Educazione nutrizionale ed esercizio fisico rivestono la stessa importanza e vanno rispettati in modo congiunto e sinergico, a sostegno e rinforzo dello stato di salute generale della persona.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

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