Sono passate le Feste, si sente in modo diffuso il bisogno di “rimettersi in forma”. Ciò si potrebbe leggere come un’attenzione e una cura verso se stessi, mirata a riscoprire un benessere migliore, con una migliore impostazione del proprio stile di vita. In questa chiave di lettura, quindi, la dinamica è positiva.

Purtroppo, però, il desiderio cade sovente nella ricerca di espedienti facili, veloci, immediati e che permettano un risultato senza fatica né impegno. Sento allora arrivare le richieste più svariate: dai prodotti “sciogli-grasso” all’”agopuntura dimagrante”, dalle “iniezioni riattiva-circolazione” all’”integratore brucia-calorie”.

La mia risposta è sempre la stessa: NON esistono integratori che magicamente sciolgano il grasso, NON esiste l’agopuntura che magicamente sciolga il tessuto adiposo, NON esistono punture, iniezioni o massaggi magicamente dimagranti! Un rimodellamento fisico, che implica un miglioramento della composizione corporea con una diminuzione della massa grassa, se eccessiva, e un rinforzo della massa magra, con un fondamentale miglioramento del benessere complessivo e metabolico, presuppone un percorso. Implica un impegno, in cui ciò che premia è la costanza e l’aderenza nel tempo ai consigli forniti dal professionista di cura. Serve la volontà di cambiare non solo il proprio aspetto fisico, ma soprattutto la propria mentalità, il proprio stile di vita: con un’attività fisica di base sempre presente, se non controindicata, e un’attenzione profonda alla propria educazione nutrizionale oltre che al corretto recupero, livello di (di)stress e qualità del sonno. 

Creare passo dopo passo un’educazione alimentare è un concetto ben diverso dal “fare una dieta”: necessita infatti di apertura a nuovi gusti, idee e prospettive, con l’abbandono di abitudini malsane e scorrette – anche se “comode” – e la riscoperta della cucina e del cucinare, anche per i bambini oltre che per gli adulti. Obbliga inoltre ad abbandonare la fretta e la pretesa del “tutto e subito senza fatica”, per costruire invece una base solida su cui poi poter continuare a costruire in autonomia, nella vita, il proprio personale benessere.

Senza tale disponibilità, un percorso di cura inteso come variazione positiva e benefica dello stile-di-vita nel suo insieme non sarà possibile, conducendo nella migliore delle ipotesi al raggiungimento di un risultato scadente, incompleto e transitorio, del quale non essere soddisfatti.
Se poi, per quanto riguarda l’Agopuntura, alcuni professionisti la propongono nel contesto di percorsi di controllo del peso, ciò non significa che sia una tecnica terapeutica capace di “far dimagrire”: può rappresentare eventualmente un supporto ad un percorso educativo e alimentare solido e da impostare anch’esso nel tempo, senza false promesse.
La ricerca di una forma fisica migliore, infine, non andrebbe pilotata da un bisogno superficialmente estetico, ma dalla consapevolezza che uno stile di vita sano rappresenta un imprescindibile strumento di prevenzione primaria e quindi di tutela della salute.