L’estate è foriera di “tentazioni”: ferie, gite e cene all’aperto ci invitano a svagarci e concentrarci meno anche sul cibo, o meglio su ciò di cui abbiamo realmente bisogno.
Capita allora di ricevere qualche messaggio: “Dottoressa, rimandiamo il nostro appuntamento perché durante l’estate non riesco a seguire la dieta… Ci vediamo a settembre!”.

Certamente io resto disponibile a seguire una persona nei modi e nei tempi ad essa più congeniali, considerando questa attenzione un caposaldo a cui non poter rinunciare. Ciò nonostante, dall’altra parte sono in dovere di informare le persone riguardo ciò che ritengo meglio per loro e più indicato dal punto di vista medico, a tutela e supporto della loro salute.

Ancora una volta, quindi, mi trovo a scrivere riguardo l’importanza fondamentale di dover avere attenzioni alimentari e di vita NON temporanee, NON finalizzate ad obiettivi a breve termine, NON indirizzate a compiacere altri, bensì acquisite passo dopo passo all’interno di un percorso di educazione che possa perdurare nel tempo!
Imparare a mangiare nel modo corretto, a saper scegliere ciò che ci fa bene ed escludere ciò che ci fa male, a scoprire fantasie di colori e sapori nella preparazione di cibi squisiti ma con gusti semplici e forse antichi, è forse uno dei più bei regali che possiamo fare alla nostra salute.

Lo stile-di-vita svolge un ruolo fondamentale per il sostegno del nostro benessere e l’attenzione va posta a tre punti cardine:
1) alimentazione sana ed equilibrata
2) movimento corretto
3) gestione dello stress e delle tensioni quotidiane

Nel momento in cui prendo in carico un/a Paziente nell’ambito di un percorso nutrizionale, il reale obiettivo che cerco di far focalizzare è quello di giungere ad acquisire, con un aiuto iniziale e con un’autonomia crescente nel tempo, delle abitudini, conoscenze e stili alimentari che andranno a permanere nel lungo periodo, senza “tornare a mangiare come prima” dopo una dieta, che altrimenti rischia di sortire effetti più negativi che utili.

Proprio per questo, nel momento in cui si giunge al risultato pianificato, non serve produrre “piani di mantenimento” se non a livello di consigli generali: il mantenimento del risultato e dei suoi benefici deve essere basato sull’educazione acquisita ed è garantito solamente dal consolidamento delle abitudini sane, corrette o rafforzate proprio per mezzo del percorso con il Medico nutrizionista. Non è pensabile seguire “tabelle” ad libitum, ma va scelto e quindi impostato un vero cambiamento di vita.

D’estate o d’inverno quindi, così come per tutto il resto dell’anno, la “dieta” non è un passaggio forzato e transitorio ma un percorso che non termina, non va intesa come sforzo ma come conquista, non va vissuta come sacrificio ma come sostegno del nostro reale benessere. Solo comprendendo appieno questo passaggio il percorso nutrizionale intrapreso potrà garantire davvero tutti i suoi effetti positivi, sia nell’immediato che negli anni a venire.