Una ricerca recentemente condotta in Irlanda ha evidenziato come la dieta mediterranea sia correlata a cambiamenti benefici nell’ambito del microbioma intestinale, capaci di impattare positivamente su alcune problematiche di salute. In particolare, lo studio condotto evidenzia come la dieta mediterranea possa determinare una selezione di ceppi batterici potenzialmente protettivi nei confronti di fragilità fisica e declino cognitivo, potenziando alcune funzioni mentali come la memoria in soggetti con età avanzata (65/79 anni) .
La fragilità fisica è stata valutata attraverso il monitoraggio della velocità di cammino (walking speed) e della forza di presa della mano (hand grip strenght).

Inoltre, i ricercatori dell’Università di Cork hanno individuato una diminuzione degli indici di infiammazione nei soggetti che hanno seguito un regime alimentare di tipo mediterraneo per un anno, conducendo lo studio su cinque diversi Paesi: Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Francia e Polonia.

La dieta mediterranea si caratterizza per la presenza di frutta, verdura, frutta secca oleosa, legumi, olio EVO e pesce ed è povera di carne rossa e grassi saturi.
I suoi effetti benefici sulla microflora batterica intestinale probabilmente sono dovuti alla quantità di fibre e di vitamine e minerali all’interno degli alimenti. Nello studio eseguito, essi si sono manifestati indipendentemente da peso ed età della persona. Se i pattern a livello di microbioma intestinale erano differenti inizialmente, in particolar modo in relazione al Paese di origine della persona, gli effetti benefici complessivi su di esso ottenuti dopo un anno grazie alla dieta mediterranea si sono mostrati omogenei.

BIBLIOGRAFIA:

Ghosh TS et al., Mediterranean diet intervention alters the gut microbiome in older people reducing frailty and improving health status: the NU-AGE 1-year dietary intervention across five European countries. Gut. 2020 Feb 17