La corretta alimentazione si caratterizza per la disposizione nel piatto di determinati alimenti, con la riduzione o l’esclusione di altri, sulla base di studi che dimostrano i relativi effetti sulla salute.
Per riportare a livello di immagine visiva la giusta strutturazione degli alimenti nel contesto di una dieta sana, è stata elaborata la cosiddetta “piramide alimentare”. Essa si fonda su un equilibrio dietetico di tipo mediterraneo.

La “nuova piramide alimentare” presenta alla sua base il consumo di frutta e verdura, meglio se di stagione. Al gradino successivo si inserisce il consumo di cereali – preferibilmente integrali, quindi di olio e frutta secca a guscio, per poi trovare l’indicazione ad un minor consumo di latte, latticini e pesce, uova e carni bianche, per lasciare infine sulla punta del consumo occasionale carni rosse e dolciumi.
Inoltre, il sostegno all’intera struttura vede anche come pilastro portante la presenza di acqua per una corretta idratazione e di attività fisica come fattore fondamentale nel contesto di uno stile-di-vita salutare.

FONTE: Barilla Center for Food & Nutrition
https://www.barillacfn.com/en/dissemination/double_pyramid/

Esiste una piramide speculare detta “piramide ambientale”, elaborata da alcuni esperti, che evidenzia l’impatto sull’ambiente del consumo degli stessi gruppi di alimenti.
I cibi alla base della piramide alimentare, che hanno un noto effetto benefico sulla salute delle persone, sono anche quelli che incidono meno negativamente sulla salute dell’ambiente. Al contrario, alimenti sulla punta della piramide alimentare, che quindi sarebbero da consumare con attenta moderazione o da evitare in quanto nocivi, hanno anche un impatto negativo sull’ambiente.

Un bilancio dietetico complessivamente salutare risulta fondamentale fin dall’infanzia, a sostegno della salute nel suo insieme. Gran parte degli studi sull’alimentazione concordano nel ritenere la dieta mediterranea il regime alimentare di prima scelta, ricca di cereali integrali e legumi, frutta e verdura, semi e frutta secca oleosa, oli vegetali spremuti a freddo, una giusta quota di latte e derivati, uova, pesce, alcune carni magre; vanno evitate abitudini dannose caratterizzate dall’eccesso di carni rosse e/o lavorate, zuccheri raffinati e grassi saturi, come invece accade secondo i canoni della cosiddetta “dieta occidentale“.

Una dieta salutare è caratterizzata quindi da una presenza di alimenti prevalentemente vegetariani, cui aggiungere una quota di derivati animali contenenti proteine nobili. Una dieta di tipo pescetariano oppure latto-ovo-vegetariano, in cui si vanno quindi ad escludere rispettivamente solo la carne oppure sia la carne che il pesce, può rappresentare comunque una scelta sana, bilanciata e flessibile, senza determinare carenze nutrizionali se ben impostata.

In generale, una dieta mediterranea e strutturata sulla base delle indicazioni della piramide alimentare si rivela di grande beneficio per la salute ed anche sostenibile a livello ambientale.
Un’alimentazione prevalentemente vegetale ha un minor impatto sull’ambiente, richiede meno acqua e produce meno gas rispetto al consumo frequente di animali, determinando inoltre una maggiore biodiversità. Storicamente l’area mediterranea si è caratterizzata dalla presenza di coltivazioni di varia tipologia, comprendenti in particolare frutta, verdura e cereali, anche di tipo selvatico.
Una dieta di tipo mediterraneo può quindi favorire un beneficio per l’ambiente grazie alla sua sostenibilità, una ripresa della biodiversità ed una potenziale riscoperta di coltivazioni locali, secondo alcuni Autori anche con un beneficio a livello economico. Infine, il suo valore risulta anche culturale, in quanto permette il mantenimento di identità e storia, con un’impostazione alimentare da strutturare anche sulla base delle diverse culture e loro esigenze e caratteristiche.

FONTE: IFMED Consensus document. The First World Conference on the Revitalization of the Mediterranean Diet, 6 – 8 July 2016, Milan

Sulla base di tutto questo, l’invito è quello ad utilizzare “più forchette che coltelli” (“more forks than knives“), incentivando una dieta che alla sua base privilegi cibi vegetali: frutta, verdura, semi, frutta secca oleosa, bacche, cereali integrali e legumi.

‘MORE FORKS THAN KNIVES’

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

Berry Elliot M, Sustainable Food Systems and the Mediterranean Diet. Nutrients 2019, 11, 2229
Frésan U et al., The Mediterranean diet, an environmentally friendly option:evidence from the Seguimiento Universidad de Navarra (SUN) cohort. Public Health Nutrition 21(8):1-10 January 2018
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Lacatusu CM et al., The Mediterranean Diet: From an Environment-Driven Food Culture to an Emerging Medical Prescription. Int J Environ Res Public Health 2019 Mar; 16(6): 942
Lopes, Ricardo, 2016. The Mediterranean Diet as a sustainable food system, Journal of Spatial and Organizational Dynamics, CIEO-Research Centre for Spatial and Organizational Dynamics, University of Algarve, vol. 4(4), pages 281-288
Stehfest E et al., Climate benefits of changing diet (2009). Clim Change 95(1):83-102