Il modo in cui mangiamo può influenzare il nostro stato di salute in vario modo: non solo andando a permettere il controllo di un peso salutare, ma anche aiutando a gestire varie problematiche metaboliche.
In un articolo di recentissima pubblicazione su una rivista scientifica si analizza l’effetto di un pattern dietetico di tipo Mediterraneo in due pazienti maschi di 64 anni per quanto riguarda il peso, la composizione corporea (rinforzo della massa muscolare, riduzione della massa grassa complessiva e viscerale), il compenso pressorio e la gravità del diabete di tipo II di nuova diagnosi.

Si evince in questi singoli casi clinici un miglioramento dell’assetto glicometabolico, del peso, della composizione corporea e in uno di essi anche del profilo lipidico (colesterolo, trigliceridi).
Ciò che non va sottovalutato è tuttavia il mantenimento dello stile-di-vita impostato a lungo termine, in modo da mantenere i risultati raggiunti e monitorare ogni dato con una supervisione medica per individuare prontamente – e gestire correttamente – possibili “passi indietro”.

Quando si esegue un lavoro improntato al miglioramento dello stile-di-vita complessivo, comprendente quindi una dieta salutare, un sano livello di attività fisica e un corretto riposo, esso va interpretato senza scadenze, da mantenersi a tutela del proprio benessere in autonomia e consapevolezza.