[#Social] Buona Pasqua 2019

[#Social] Buona Pasqua 2019

Beatrice Andreoli No Comments

Perché sia una Pasqua di gioia per tutti,
non solo per chi è più fortunato.

La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
– Là voglio andare – disse la luce.
La pace guardò in basso
e vide la guerra:
– Là voglio andare – disse la pace.
L’ amore guardò in basso
e vide l’odio:
– Là voglio andare – disse l’ amore.
Così apparve la luce
e innondò la terra;
così apparve la pace
e offrì riposo;
così apparve l’ amore
e portò la vita“.

(La luce, Giuseppe Pellegrino)

[#Nutrizione] Batteri intestinali e malattie metaboliche

Beatrice Andreoli No Comments

Lo studio del cosiddetto “microbiota intestinale” sta suscitando crescente interesse all’interno della comunità scientifica e negli ultimi anni sono emersi, e stanno ancora emergendo, moltissimi nuovi dati che correlano il contenuto microbico intestinale con lo stato di salute.

Esistono in particolare motivi di attenzione nei confronti di batteri chiamati Bacteroidetes e Firmicutes, correlati in vario modo, secondo alcuni dati, ad un aumentato rischio di obesità e di malattie metaboliche.
Queste condizioni sembrano inoltre legate ad un’alterata produzione e/o ad una scorretta quota alimentare di acidi grassi a catena corta (SCFA), tra cui in particolare il butirrato, e ad un insufficiente apporto di fibre con la dieta.

Questi dati non sono gli unici a nostra disposizione: anche i batteri chiamati Faecalibacterium prausnitzii e Akkermansia muciniphila svolgono un ruolo chiave e sembrano correlati in vario modo a condizioni patologiche di tipo dismetabolico, e certamente in futuro nuovi dati risponderanno ad altrettante questioni ancora aperte.

Ciò che possiamo ricavare da quanto attualmente noto è che certamente lo stile di vita influisce in modo netto sulla composizione del nostro microbiota intestinale, a partire dall’allattamento e dallo svezzamento, ed ancor prima a partire addirittura dalla vita fetale, e a sua volta il microbiota è correlato ad un aumentato rischio di sviluppo di alcune malattie, più o meno gravi.
E’ bene quindi informarsi adeguatamente al riguardo e mettere in atto strategie mirate – diffidando da professionisti non qualificati – in modo da improntare il nostro stile-di-vita a sostegno della salute e come forte strumento di prevenzione primaria.

[#Social] Festa del Papà 2019

Beatrice Andreoli No Comments

A tutti i papà, a quelli vicini e a quelli lontani, a quelli presenti e a quelli passati, a quelli che sono e a quelli che saranno, AUGURI nel giorno della loro festa.

[#Nutrizione] Integratori e Agopuntura per dimagrire

Beatrice Andreoli No Comments

Sono passate le Feste, si sente in modo diffuso il bisogno di “rimettersi in forma”. Ciò si potrebbe leggere come un’attenzione e una cura verso se stessi, mirata a riscoprire un benessere migliore, con una migliore impostazione del proprio stile di vita. In questa chiave di lettura, quindi, la dinamica è positiva.

Purtroppo, però, il desiderio cade sovente nella ricerca di espedienti facili, veloci, immediati e che permettano un risultato senza fatica né impegno. Sento allora arrivare le richieste più svariate: dai prodotti “sciogli-grasso” all’”agopuntura dimagrante”, dalle “iniezioni riattiva-circolazione” all’”integratore brucia-calorie”.

La mia risposta è sempre la stessa: NON esistono integratori che magicamente sciolgano il grasso, NON esiste l’agopuntura che magicamente sciolga il tessuto adiposo, NON esistono punture, iniezioni o massaggi magicamente dimagranti! Un rimodellamento fisico, che implica un miglioramento della composizione corporea con una diminuzione della massa grassa, se eccessiva, e un rinforzo della massa magra, con un fondamentale miglioramento del benessere complessivo e metabolico, presuppone un percorso. Implica un impegno, in cui ciò che premia è la costanza e l’aderenza nel tempo ai consigli forniti dal professionista di cura. Serve la volontà di cambiare non solo il proprio aspetto fisico, ma soprattutto la propria mentalità, il proprio stile di vita: con un’attività fisica di base sempre presente, se non controindicata, e un’attenzione profonda alla propria educazione nutrizionale oltre che al corretto recupero, livello di (di)stress e qualità del sonno. 

Creare passo dopo passo un’educazione alimentare è un concetto ben diverso dal “fare una dieta”: necessita infatti di apertura a nuovi gusti, idee e prospettive, con l’abbandono di abitudini malsane e scorrette – anche se “comode” – e la riscoperta della cucina e del cucinare, anche per i bambini oltre che per gli adulti. Obbliga inoltre ad abbandonare la fretta e la pretesa del “tutto e subito senza fatica”, per costruire invece una base solida su cui poi poter continuare a costruire in autonomia, nella vita, il proprio personale benessere.

Senza tale disponibilità, un percorso di cura inteso come variazione positiva e benefica dello stile-di-vita nel suo insieme non sarà possibile, conducendo nella migliore delle ipotesi al raggiungimento di un risultato scadente, incompleto e transitorio, del quale non essere soddisfatti.
Se poi, per quanto riguarda l’Agopuntura, alcuni professionisti la propongono nel contesto di percorsi di controllo del peso, ciò non significa che sia una tecnica terapeutica capace di “far dimagrire”: può rappresentare eventualmente un supporto ad un percorso educativo e alimentare solido e da impostare anch’esso nel tempo, senza false promesse.
La ricerca di una forma fisica migliore, infine, non andrebbe pilotata da un bisogno superficialmente estetico, ma dalla consapevolezza che uno stile di vita sano rappresenta un imprescindibile strumento di prevenzione primaria e quindi di tutela della salute.

[#Nutrizione] Falsi test per le intolleranze alimentari

Beatrice Andreoli No Comments

Tanti Pazienti sono spesso interessati all’esecuzione di test per individuare presunte “intolleranze alimentari”, spesso venduti a caro prezzo. Molti laboratori offrono oggi indagini di questo tipo e riguardanti spesso pannelli molto estesi di alimenti sui quali ricercare queste “intolleranze”; personalmente ho deciso di non offrire tale servizio. Serve chiarezza in merito ad un argomento che sta vedendo un interesse crescente da parte dell’utenza generale ma sul quale anche persone non competenti professionalmente si permettono di intervenire.

Troppo spesso test inaffidabili sul cosiddette intolleranze alimentari promuovono la ricerca di una soluzione semplice a problematiche intestinali o metaboliche complesse e di diversa natura, quando la loro gestione è in realtà molto più articolata, deve essere individualizzata e non può escludere una valutazione clinica approfondita da parte di uno Specialista, comprendente obiettività e valutazione strumentale (ecografia o altro), oltre all’eventuale studio dell’assetto del microbioma intestinale.

E’ interessante la lettura del decalogo che l’ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica) ha elaborato in risposta a questo argomento.

I punti da focalizzare, che commento brevemente, sono i seguenti:

  • il sovrappeso e l’obesità non derivano da intolleranze alimentari. Si tratta di patologie vere e proprie su cui l’intervento deve essere mirato, se necessario multidisciplinare, intervenendo su una modificazione mirata dello stile di vita – o con altri interventi medici, se necessari. Non è possibile asserire che problematiche di controllo del peso derivino dal mangiare “alimenti a cui si è intolleranti”, perché la valutazione è assai più complicata e non si può banalizzare in tal modo
  • va evitato, come sempre nell’ambito di tematiche medico-sanitarie, il fai-da-te, nonché la lettura di analisi e referti da parte di personale non qualificato. Spesso test svariati tipi di test sulle “intolleranze alimentari” sono proposti da figure non abilitate all’esecuzione di una visita né alla prescrizione di una dieta; attenzione inoltre a chi pretende, a seguito di presunti risultati “positivi”, di vendere prodotti o integratori su cui ottiene direttamente un guadagno economico
  • va evitato l’affidamento a personale non qualificato e quindi privo di un titolo sanitario riconosciuto per poter svolgere la propria professione. Troppo spesso, nell’ambito della nutrizione, ci si imbatte in chi vuole svolgere un lavoro che non gli è proprio
  • in caso di ricerca di allergie ed intolleranze, vanno utilizzati solamente test validati e sicuri, sempre su consiglio medico
  • non vanno improvvisate diete di eliminazione, che escludono di colpo e senza motivo alimenti dalla propria alimentazione, ricordando sempre che la dieta, essendo terapia, va prescritta solo ed esclusivamente da un Medico. Variazioni improvvise o restrittive e squilibrate delle abitudini nutrizionali possono potenzialmente essere nocive più che benefiche e non trovano giustificazioni in assenza di patologie o indicazioni specifiche
  • non vanno eliminati senza motivo latte e glutine dalla dieta, ma solo su consiglio medico. Ricordiamo che il reinserimento del glutine o del lattosio dopo un periodo prolungato di eliminazione non è affatto “conferma dell’intolleranza”, come spesso si ritiene, ma rappresenta l’adattamento del sistema digerente al nuovo assetto nutrizionale
  • come sempre, Internet non sostituisce una consulenza medica

[#Social] Festività 2018/2019

Beatrice Andreoli No Comments

<<Perché nel mondo ci sono così tanti recinti? In fondo tutto il mondo è un grande recinto.

Perché la gente parla lingue diverse? In fondo tutti diciamo le stesse cose.

Perché il colore della pelle non è indifferente? In fondo siamo tutti diversi.

Perché gli adulti fanno la guerra? Dio certamente non lo vuole.

Perché avvelenano la terra? Abbiamo solo quella.

A Natale – un giorno – gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla punta.

Allora tutti diranno “Buon Natale” a Natale, un giorno>>.

[Hirokazu Ogura]

[#Nutrizione] Codice europeo contro il cancro

Beatrice Andreoli No Comments

Ogni giorno visito nuovi Pazienti ed elaboro piani nutrizionali personalizzati. All’interno di questa attenta personalizzazione, tuttavia, vanno mantenute alcune caratteristiche dettate da conoscenze mediche aggiornate e valide per l’intera popolazione, oltre a canoni specifici per persone già affette da una o più patologie.

Un importantissimo riferimento è rappresentato dal “Codice europeo contro il cancro“, che, per quanto riguarda l’alimentazione in particolare, ci raccomanda i seguenti punti:

  • E’ IMPORTANTE ATTIVARSI PER MANTENERE UN PESO SANO. QUESTO COMPRENDE ANCHE LO SVOLGIMENTO DI UN’ATTIVITA’ FISICA QUOTIDIANA, EVITANDO DI RIMANERE SEDUTI TROPPO A LUNGO
  • BASARE IL PROPRIO REGIME ALIMENTARI SU UNA PREVALENZA DI CIBI VEGETALI. CONSUMARE MOLTI E VARI CEREALI INTEGRALI, LEGUMI, FRUTTA E VERDURA
  • LIMITARE CIBI AD ELEVATO CONTENUTO CALORICO, ALIMENTI RICCHI DI ZUCCHERO E RICCHI DI GRASSI
  • EVITARE LE BEVANDE ZUCCHERATE
  • EVITARE LE CARNI CONSERVATE (SALUMI, INSACCATI, WURSTEL)
  • LIMITARE IL CONSUMO DI CARNI ROSSE
  • LIMITARE IL CONSUMO DI ALIMENTI RICCHI DI SALE

Attenzione dunque a qualsiasi regime alimentare, impostato per abitudini personali o familiari o consigliato da altri, che si allontani da queste raccomandazioni. 

Attenzione alle abitudini considerate “normali”: un pranzo al sacco durante una gita non dovrebbe essere costituito da panini al prosciutto e bibite, così come la colazione non deve ridursi drammaticamente a cappuccino e brioche – o merendina confezionata, né per gli adulti né per i bambini.
Attenzione anche allo zucchero “nascosto”: impariamo a leggere sempre le etichette.

[#Social] E’ arrivata Santa Lucia!

Beatrice Andreoli No Comments

Auguri a tutti i bambini veronesi! Perché vivano con felicità e magia questo giorno di festa.

 

 

 

[#Nutrizione] Educazione alimentare: una missione in famiglia

Beatrice Andreoli No Comments

Qualche giorno fa, durante un colloquio, un Paziente mi ha riferito di aver ridotto in modo significativo il consumo di snack, merendine e patatine confezionate, oltre che di bibite. Si riferiva anche soddisfatto del cambiamento nelle proprie abitudini alimentari, capaci di influire positivamente sul suo benessere generale.

Mi ha riferito poi di “non andare mai ad aprire la credenza della cucina”. Gli ho chiesto allora che cosa mai ci fosse nella credenza della cucina, e la risposta è stata: “Ci sono tutte quelle cose buone: patatine, merendine, caramelle”. La mia reazione è stata: “Dovrebbe forse smettere di comperarle”, ma la risposta è arrivata decisa: “Non posso, le devo comperare per il mio bambino!”.

Questa storiella ci aiuta a comprendere come, all’interno di un percorso nutrizionale impostato spesso a causa di una condizione patologica già in corso, sarebbe fondamentale andare a smantellare e ricostruire in modo del tutto differente quelle che sono le fondamenta di un’educazione alimentare familiare. Un passaggio di questo livello e di questa qualità porterebbe a comprendere realmente come il “mangiare bene” dovrebbe essere un’abitudine di base per tutti, fin da bambini: un’educazione al gusto e a sapori “sani” non per reazione ad una malattia conclamata, ma anche – e soprattutto – come forte strumento di prevenzione primaria.

Non è l’eccezione che fa la differenza (il classico “sgarro occasionale”, da molti difficile da abbandonare), ma un grande problema è quando, in molte famiglie, i cibi “no” costituiscono la base alimentare. Per queste persone diventa quasi impossibile immaginare un regime nutrizionale che non comprenda cibi industriali, zuccheri raffinati, bibite e merendine pronte. Anche nella mia personale esperienza, capita talvolta che addirittura qualcuno “rinunci” ad un percorso nutrizionale perché deciso a non rinunciare, di fatto, a tutti questi alimenti!

Come dichiaro e comunico in tutti i modi possibili, però, sono convinta che non sia corretto impostare una “dieta per dimagrire”, o una “dieta per abbassare il colesterolo”, da seguirsi a fatica per qualche tempo e poi da abbandonare appena se ne mostri l’occasione. Il vero lavoro – certamente più lungo e più faticoso, ma più completo -, è quello di impostare una vera e propria EDUCAZIONE ALIMENTARE, che poi verrà mantenuta autonomamente nel lungo periodo come base e fondamento a livello personale e familiare, a sostegno e tutela della propria salute, a qualsiasi età e nel rispetto di gusti personali , scelte etiche e tradizioni culturali.

[#Nutrizione] Diete senza carboidrati? No, grazie!

Beatrice Andreoli No Comments

Si incontra spesso nell’immaginario collettivo l’idea che i carboidrati siano “nemici” della linea: basta sfogliare una rivista divulgativa e ci si imbatte nella “dieta miracolosa” del momento – tanto peggio se alle porte dell’estate e della prova-costume. Anche nella mia pratica professionale ambulatoriale mi confronto assai frequentemente con persone che provano a perdere peso con soluzioni fai-da-te: quasi sempre basate su uno scarico drastico di carboidrati dalla propria tavola.

Siccome però ogni informazione va letta e interpretata in modo critico, i falsi miti vanno sfatati con forza. Nel contesto di un regime alimentare bilanciato e sano, i carboidrati sono una parte integrante della dieta di tutti i giorni – ove per “dieta” si intende un tipo di stile di vita teso al benessere e al rispetto dei bisogni del proprio corpo.
Bisogna prestare attenzione piuttosto alla QUALITA’ NUTRIZIONALE di tutto ciò che prepariamo e consumiamo, e per comprendere alcune nozioni di base esistono certamente fonti attendibili e letture interessanti per tutti.

Un recente studio pubblicato su Lancet Public Health, rivista di prestigio per il mondo medico, ha valutato l’effetto delle diete povere di carboidrati a livello di mortalità per tutte le cause. Una restrizione eccessiva di carboidrati nella dieta si è rivelata associata ad un aumento della mortalità e anche di morte prematura.
Anche un consumo eccessivo di carboidrati ha evidenziato esiti simili ed è stato invece evidenziata come benefica una quota di carboidrati nell’alimentazione quotidiana in una percentuale di circa il 55% dell’apporto energetico complessivo.
Anche la tipologia di alimenti scelti si è rivelata importante: l’eccesso di grassi e proteine animali a scapito dei carboidrati sembra essere dannoso, al contrario delle fonti di origine vegetale. E’ stato evidenziato ancora una volta il già noto beneficio derivante dal consumo di frutta secca, legumi e farina integrale.

La composizione della dieta, quindi, ha un impatto importantissimo e per nulla trascurabile non solo sulla qualità di vita ma anche sull’aspettativa di vita e rappresenta uno strumento imprescindibile di prevenzione primaria.
Bene quindi bilanciare una dieta senza estremismi, senza cercare “risultati miracolosi” ma conseguendo piuttosto un risultato corretto e costante e dando ampio rilievo alla tipologia e qualità nutrizionale degli alimenti oltre che sul puro conteggio calorico, associandovi un corretto livello di attività fisica. Il tutto in modo altamente individualizzato e bilanciato con l’aiuto di un professionista qualificato – in particolare, in caso di presenza di problematiche patologiche o bisogni particolarmente complessi (tra cui ad esempio la nutrizione nello sportivo professionista, ma non solo), di una figura Medica. Il tutto non solo in età adulta, ma anche per i più piccoli.

 

Bibliografia:

Seidelmann SB, Claggett B, Cheng S, Henglin M, Shah A, Steffen LM, Folsom AR, Rimm EB, Willett WC, Solomon SD. Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis. Lancet Public Health. 2018 Sep;3(9):e419-e428