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[#Nutrizione] Falsi test per le intolleranze alimentari

Beatrice Andreoli No Comments

Tanti Pazienti sono spesso interessati all’esecuzione di test per individuare presunte “intolleranze alimentari”, spesso venduti a caro prezzo. Molti laboratori offrono oggi indagini di questo tipo e riguardanti spesso pannelli molto estesi di alimenti sui quali ricercare queste “intolleranze”; personalmente ho deciso di non offrire tale servizio. Serve chiarezza in merito ad un argomento che sta vedendo un interesse crescente da parte dell’utenza generale ma sul quale anche persone non competenti professionalmente si permettono di intervenire.

Troppo spesso test inaffidabili sul cosiddette intolleranze alimentari promuovono la ricerca di una soluzione semplice a problematiche intestinali o metaboliche complesse e di diversa natura, quando la loro gestione è in realtà molto più articolata, deve essere individualizzata e non può escludere una valutazione clinica approfondita da parte di uno Specialista, comprendente obiettività e valutazione strumentale (ecografia o altro), oltre all’eventuale studio dell’assetto del microbioma intestinale.

E’ interessante la lettura del decalogo che l’ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica) ha elaborato in risposta a questo argomento.

I punti da focalizzare, che commento brevemente, sono i seguenti:

  • il sovrappeso e l’obesità non derivano da intolleranze alimentari. Si tratta di patologie vere e proprie su cui l’intervento deve essere mirato, se necessario multidisciplinare, intervenendo su una modificazione mirata dello stile di vita – o con altri interventi medici, se necessari. Non è possibile asserire che problematiche di controllo del peso derivino dal mangiare “alimenti a cui si è intolleranti”, perché la valutazione è assai più complicata e non si può banalizzare in tal modo
  • va evitato, come sempre nell’ambito di tematiche medico-sanitarie, il fai-da-te, nonché la lettura di analisi e referti da parte di personale non qualificato. Spesso test svariati tipi di test sulle “intolleranze alimentari” sono proposti da figure non abilitate all’esecuzione di una visita né alla prescrizione di una dieta; attenzione inoltre a chi pretende, a seguito di presunti risultati “positivi”, di vendere prodotti o integratori su cui ottiene direttamente un guadagno economico
  • va evitato l’affidamento a personale non qualificato e quindi privo di un titolo sanitario riconosciuto per poter svolgere la propria professione. Troppo spesso, nell’ambito della nutrizione, ci si imbatte in chi vuole svolgere un lavoro che non gli è proprio
  • in caso di ricerca di allergie ed intolleranze, vanno utilizzati solamente test validati e sicuri, sempre su consiglio medico
  • non vanno improvvisate diete di eliminazione, che escludono di colpo e senza motivo alimenti dalla propria alimentazione, ricordando sempre che la dieta, essendo terapia, va prescritta solo ed esclusivamente da un Medico. Variazioni improvvise o restrittive e squilibrate delle abitudini nutrizionali possono potenzialmente essere nocive più che benefiche e non trovano giustificazioni in assenza di patologie o indicazioni specifiche
  • non vanno eliminati senza motivo latte e glutine dalla dieta, ma solo su consiglio medico. Ricordiamo che il reinserimento del glutine o del lattosio dopo un periodo prolungato di eliminazione non è affatto “conferma dell’intolleranza”, come spesso si ritiene, ma rappresenta l’adattamento del sistema digerente al nuovo assetto nutrizionale
  • come sempre, Internet non sostituisce una consulenza medica

[#Social] Festività 2018/2019

Beatrice Andreoli No Comments

<<Perché nel mondo ci sono così tanti recinti? In fondo tutto il mondo è un grande recinto.

Perché la gente parla lingue diverse? In fondo tutti diciamo le stesse cose.

Perché il colore della pelle non è indifferente? In fondo siamo tutti diversi.

Perché gli adulti fanno la guerra? Dio certamente non lo vuole.

Perché avvelenano la terra? Abbiamo solo quella.

A Natale – un giorno – gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla punta.

Allora tutti diranno “Buon Natale” a Natale, un giorno>>.

[Hirokazu Ogura]

[#Nutrizione] Codice europeo contro il cancro

Beatrice Andreoli No Comments

Ogni giorno visito nuovi Pazienti ed elaboro piani nutrizionali personalizzati. All’interno di questa attenta personalizzazione, tuttavia, vanno mantenute alcune caratteristiche dettate da conoscenze mediche aggiornate e valide per l’intera popolazione, oltre a canoni specifici per persone già affette da una o più patologie.

Un importantissimo riferimento è rappresentato dal “Codice europeo contro il cancro“, che, per quanto riguarda l’alimentazione in particolare, ci raccomanda i seguenti punti:

  • E’ IMPORTANTE ATTIVARSI PER MANTENERE UN PESO SANO. QUESTO COMPRENDE ANCHE LO SVOLGIMENTO DI UN’ATTIVITA’ FISICA QUOTIDIANA, EVITANDO DI RIMANERE SEDUTI TROPPO A LUNGO
  • BASARE IL PROPRIO REGIME ALIMENTARI SU UNA PREVALENZA DI CIBI VEGETALI. CONSUMARE MOLTI E VARI CEREALI INTEGRALI, LEGUMI, FRUTTA E VERDURA
  • LIMITARE CIBI AD ELEVATO CONTENUTO CALORICO, ALIMENTI RICCHI DI ZUCCHERO E RICCHI DI GRASSI
  • EVITARE LE BEVANDE ZUCCHERATE
  • EVITARE LE CARNI CONSERVATE (SALUMI, INSACCATI, WURSTEL)
  • LIMITARE IL CONSUMO DI CARNI ROSSE
  • LIMITARE IL CONSUMO DI ALIMENTI RICCHI DI SALE

Attenzione dunque a qualsiasi regime alimentare, impostato per abitudini personali o familiari o consigliato da altri, che si allontani da queste raccomandazioni. 

Attenzione alle abitudini considerate “normali”: un pranzo al sacco durante una gita non dovrebbe essere costituito da panini al prosciutto e bibite, così come la colazione non deve ridursi drammaticamente a cappuccino e brioche – o merendina confezionata, né per gli adulti né per i bambini.
Attenzione anche allo zucchero “nascosto”: impariamo a leggere sempre le etichette.

[#Social] E’ arrivata Santa Lucia!

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Auguri a tutti i bambini veronesi! Perché vivano con felicità e magia questo giorno di festa.

 

 

 

[#Nutrizione] Educazione alimentare: una missione in famiglia

Beatrice Andreoli No Comments

Qualche giorno fa, durante un colloquio, un Paziente mi ha riferito di aver ridotto in modo significativo il consumo di snack, merendine e patatine confezionate, oltre che di bibite. Si riferiva anche soddisfatto del cambiamento nelle proprie abitudini alimentari, capaci di influire positivamente sul suo benessere generale.

Mi ha riferito poi di “non andare mai ad aprire la credenza della cucina”. Gli ho chiesto allora che cosa mai ci fosse nella credenza della cucina, e la risposta è stata: “Ci sono tutte quelle cose buone: patatine, merendine, caramelle”. La mia reazione è stata: “Dovrebbe forse smettere di comperarle”, ma la risposta è arrivata decisa: “Non posso, le devo comperare per il mio bambino!”.

Questa storiella ci aiuta a comprendere come, all’interno di un percorso nutrizionale impostato spesso a causa di una condizione patologica già in corso, sarebbe fondamentale andare a smantellare e ricostruire in modo del tutto differente quelle che sono le fondamenta di un’educazione alimentare familiare. Un passaggio di questo livello e di questa qualità porterebbe a comprendere realmente come il “mangiare bene” dovrebbe essere un’abitudine di base per tutti, fin da bambini: un’educazione al gusto e a sapori “sani” non per reazione ad una malattia conclamata, ma anche – e soprattutto – come forte strumento di prevenzione primaria.

Non è l’eccezione che fa la differenza (il classico “sgarro occasionale”, da molti difficile da abbandonare), ma un grande problema è quando, in molte famiglie, i cibi “no” costituiscono la base alimentare. Per queste persone diventa quasi impossibile immaginare un regime nutrizionale che non comprenda cibi industriali, zuccheri raffinati, bibite e merendine pronte. Anche nella mia personale esperienza, capita talvolta che addirittura qualcuno “rinunci” ad un percorso nutrizionale perché deciso a non rinunciare, di fatto, a tutti questi alimenti!

Come dichiaro e comunico in tutti i modi possibili, però, sono convinta che non sia corretto impostare una “dieta per dimagrire”, o una “dieta per abbassare il colesterolo”, da seguirsi a fatica per qualche tempo e poi da abbandonare appena se ne mostri l’occasione. Il vero lavoro – certamente più lungo e più faticoso, ma più completo -, è quello di impostare una vera e propria EDUCAZIONE ALIMENTARE, che poi verrà mantenuta autonomamente nel lungo periodo come base e fondamento a livello personale e familiare, a sostegno e tutela della propria salute, a qualsiasi età e nel rispetto di gusti personali , scelte etiche e tradizioni culturali.

[#Nutrizione] Diete senza carboidrati? No, grazie!

Beatrice Andreoli No Comments

Si incontra spesso nell’immaginario collettivo l’idea che i carboidrati siano “nemici” della linea: basta sfogliare una rivista divulgativa e ci si imbatte nella “dieta miracolosa” del momento – tanto peggio se alle porte dell’estate e della prova-costume. Anche nella mia pratica professionale ambulatoriale mi confronto assai frequentemente con persone che provano a perdere peso con soluzioni fai-da-te: quasi sempre basate su uno scarico drastico di carboidrati dalla propria tavola.

Siccome però ogni informazione va letta e interpretata in modo critico, i falsi miti vanno sfatati con forza. Nel contesto di un regime alimentare bilanciato e sano, i carboidrati sono una parte integrante della dieta di tutti i giorni – ove per “dieta” si intende un tipo di stile di vita teso al benessere e al rispetto dei bisogni del proprio corpo.
Bisogna prestare attenzione piuttosto alla QUALITA’ NUTRIZIONALE di tutto ciò che prepariamo e consumiamo, e per comprendere alcune nozioni di base esistono certamente fonti attendibili e letture interessanti per tutti.

Un recente studio pubblicato su Lancet Public Health, rivista di prestigio per il mondo medico, ha valutato l’effetto delle diete povere di carboidrati a livello di mortalità per tutte le cause. Una restrizione eccessiva di carboidrati nella dieta si è rivelata associata ad un aumento della mortalità e anche di morte prematura.
Anche un consumo eccessivo di carboidrati ha evidenziato esiti simili ed è stato invece evidenziata come benefica una quota di carboidrati nell’alimentazione quotidiana in una percentuale di circa il 55% dell’apporto energetico complessivo.
Anche la tipologia di alimenti scelti si è rivelata importante: l’eccesso di grassi e proteine animali a scapito dei carboidrati sembra essere dannoso, al contrario delle fonti di origine vegetale. E’ stato evidenziato ancora una volta il già noto beneficio derivante dal consumo di frutta secca, legumi e farina integrale.

La composizione della dieta, quindi, ha un impatto importantissimo e per nulla trascurabile non solo sulla qualità di vita ma anche sull’aspettativa di vita e rappresenta uno strumento imprescindibile di prevenzione primaria.
Bene quindi bilanciare una dieta senza estremismi, senza cercare “risultati miracolosi” ma conseguendo piuttosto un risultato corretto e costante e dando ampio rilievo alla tipologia e qualità nutrizionale degli alimenti oltre che sul puro conteggio calorico, associandovi un corretto livello di attività fisica. Il tutto in modo altamente individualizzato e bilanciato con l’aiuto di un professionista qualificato – in particolare, in caso di presenza di problematiche patologiche o bisogni particolarmente complessi (tra cui ad esempio la nutrizione nello sportivo professionista, ma non solo), di una figura Medica. Il tutto non solo in età adulta, ma anche per i più piccoli.

 

Bibliografia:

Seidelmann SB, Claggett B, Cheng S, Henglin M, Shah A, Steffen LM, Folsom AR, Rimm EB, Willett WC, Solomon SD. Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis. Lancet Public Health. 2018 Sep;3(9):e419-e428

[#Social] Festa dei nonni 2018

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[#Nutrizione] [#Educazione nutrizionale] Barretta energetica fatta in casa

Beatrice Andreoli No Comments

Esistono in commercio moltissime tipologie di “barretta”, spesso utilizzate come spuntino o consumate prima dell’attività sportiva. Attenzione però alla loro composizione: spesso contengono molti zuccheri ed altri additivi.

Esistono invece molte alternative che possiamo confezionare facilmente in casa, come la ricetta che propongo di seguito.
Con le dosi indicate è possibile preparare una teglia intera da cuocere in forno, da cui tagliare le barrette una volta raffreddata. Le barrette vanno conservate in frigo e restano fresche e morbide per qualche giorno.


Consiglio la ricetta soprattutto per chi pratica sport, visto l’alto apporto energetico che fornisce.
Non contiene farina né zucchero aggiunto (ma ha gli zuccheri contenuti naturalmente negli ingredienti):

  • 2 banane molto mature e molto morbide
  • una manciata di pinoli
  • 3 uova medie
  • 200 g cocco in polvere
  • 200 g datteri maturi e morbidi

Schiaccia le banane e taglia i datteri snocciolati a pezzettini molto piccoli, poi unisci i due ingredienti e mescola con il cocco e i pinoli. Una volta ottenuta una consistenza omogenea, aggiungi le uova.
Cuoci in forno in una pirofila a 180/200 gradi per circa 25 minuti o fino a quando si formerà sulla superficie una sottile crosticina.
Lascia raffreddare e taglia le barrette.

Possibile anche sostituire i pinoli con scaglie di cioccolato extra fondente o con uvetta passa o con fettine di mela essiccata o con bacche di Goji o di Alchechengio, oppure sostituire i datteri con albicocche disidratate.

Enjoy!

[#Nutrizione] L’alimentazione per i piccolissimi: mangiare all’asilo nido

Beatrice Andreoli No Comments

Dopo aver partecipato a progetti sull’educazione nutrizionale presso la scuola primaria e secondaria, sto ora partecipando con grande piacere alla revisione dei menù per alcuni asili nido.

La corretta alimentazione per i più piccoli rappresenta una base imprescindibile per l’educazione e l’abitudine a gusti e sapori sani e leggeri ed un passaggio fondamentale a garanzia dello stato di salute. Sappiamo bene oggi che un regime alimentare salutare rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione primaria e questo va impostato fin dai primi mesi di vita, già a partire dallo svezzamento e per tutta la crescita di bambini e ragazzi.

Il processo di crescita di queste fasi di vita comprende l’avvicinamento a cibi, gusti e consistenze differenti, per cui nostro dovere è fornire al bambino che frequenta il nido – a scuola come a casa – la possibilità di sperimentare sapori genuini e leggeri, con una varietà di alimenti crescente nei mesi e negli anni e comprendente ogni tipo di cibo, secondo i corretti fabbisogni.

Il bambino deve quindi provare, assaggiare, assaporare: non tanto alimenti industriali e “comodi” (soprattutto per gli adulti), quanto ingredienti semplici, contadini, “grezzi” e sani, di certo preparati con gusto ma allo stesso tempo capaci di far abituare al gradimento di sapori “puri”. Gli stessi sapori e alimenti che nel tempo, con differenti modalità e preparazioni, potranno continuare a costituire l’impalcatura di un regime nutrizionale equilibrato e salutare.

Tutto ciò si attua anche come base di partenza per cercare di limitare l’attuale fenomeno dell’obesità infantile, che sta raggiungendo dimensioni allarmanti e che ha pesanti ripercussioni metaboliche, oltre che impatti sulla relazione con il proprio corpo e sulla vita sociale. Per contrastare il fenomeno va insegnata ai ragazzi l’importanza dello stile di vita, senza forzature e possibilmente a livello familiare, in modo da impostare per tutti abitudini nutrizionali corrette e un livello di attività fisica adeguato. Si spera poi che sane abitudini potranno proseguire nel tempo e nella vita della persona, sempre a vantaggio della salute e del benessere.

[#Nutrizione] [#Salute&benessere] Stile di vita e salute

Beatrice Andreoli No Comments

La rivista statunitense “Cancer research” ha pubblicato un recente studio, condotto da Autori francesi, che conferma il ruolo fondamentale dello stile di vita per la prevenzione delle patologie tumorali.

Si evidenzia in particolare che il 45% circa dei tumori al colon-retto e il 35% circa dei tumori al seno potrebbero essere prevenuti da un’alimentazione sana. Inoltre, si nota come l’associazione di un livello adeguato di attività fisica ad un regime nutrizionale corretto aumenti il beneficio sulla salute.

Questo studio non è l’unico esistente e nella Letteratura scientifica troviamo molte evidenze a sostegno del ruolo dello stile di vita sulla prevenzione delle malattie, ad esclusione di quelle che emergono per cause genetiche.



Uno stile di vita sano comprende in particolare un regime alimentare corretto e un movimento adeguato. Per quanto riguarda il primo punto, i dati più solidi sembrano quelli a sostegno della “dieta mediterranea”, caratterizzata dal consumo – in quantità e proporzioni corrette – di cereali integrali, legumi, pesce, uova, frutta, verdura e olio EVO, con un basso introito di carni rosse o processate e qualche bicchiere di vino. Da evitare i cibi industriali e raffinati, i dolci, i condimenti e l’eccesso di latticini.

Consigliabile poi abbinare anche un po’ di movimento, salvo controindicazioni mediche: anche il fatto che un’attività costante in tutte le settimane dell’anno abbia un valore importante a livello di salute e benessere è ormai confermato. Non esiste uno sport ideale per chiunque, ma chiunque può impostare un’attività adeguata alla propria età e caratteristiche.

Importante, in conclusione, la dovuta attenzione ad alimentazione e movimento a tutela dello stato di salute, senza eccessi, forzature o programmi drastici e temporanei, ma con equilibrio e costanza, a qualsiasi età.