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“Mangiate i cibi”

Beatrice Andreoli No Comments

Si discute spesso di alimentazione e del concetto di cibo sano.
E’ ben noto grazie a molti studi scientifici come la nostra dieta possa influenzare il nostro stato di salute e come possa aiutare a difenderci da alcune malattie oppure, una volta insorte, ad aiutare la loro gestione nel modo migliore attualmente possibile.

La giusta attenzione, oltre che alle quantità e al contenuto di calorie, va posto anche al tipo di alimento scelto, secondo le raccomandazioni vigenti.
Spesso i cibi rielaborati a livello industriale presentano un minor contenuto di fibre e un maggior quantitativo di grassi, oltre ad essere poveri di micronutrienti.
Sebbene non sia corretto eccedere troppo nella ricerca di alimenti “salutistici”, è certamente consigliabile privilegiare quelli non trattati, non raffinati e non modificati, andando a cucinarli con gusto e fantasia e con un corretto bilanciamento a livello di nutrienti, senza eccessi in aumento o in difetto.

Può essere utile un aiuto iniziale da un professionista della Nutrizione, ma il cambiamento personale, da protrarsi nel tempo e senza scadenze, è il vero fulcro del possibile mantenimento del beneficio di una dieta corretta e bilanciata, da inserirsi nel contesto di uno stile-di-vita orientato al sostegno della salute.

“La via della Leggerezza”

Beatrice Andreoli No Comments

Si è svolto ieri un seminario divulgativo in cui abbiamo avuto il piacere di ascoltare le parole del dottor Berrino, in particolare riguardanti l’importanza di uno stile di vita sano – a partire da alimentazione ed esercizio fisico, ma non solo – a sostegno della salute e come potente strumento di prevenzione.

Facciamo spazio sulla nostra tavola a cereali integrali, legumi, verdura, semi, frutta secca oleaginosa, secondo i canoni della dieta mediterranea. Limitiamo tutto ciò che è conservato e di derivazione industriale.

Poniamo la dovuta attenzione inoltre anche alla gestione dei livelli di stress e all’igiene del sonno, assieme ai corretti tempi di recupero necessari per un corretto benessere fisico.

Auguri ai nonni

Beatrice Andreoli No Comments

– […] Allora agli occhi chiusi m’arridea
di fantasime splendide e fugaci
in mezzo ai fiori, una gioconda danza –

“Il cibo a basso costo non esiste”

Beatrice Andreoli No Comments

Il concetto di costo non è solo di natura pecuniaria. Serve riflettere su come il cibo che mangiamo nutra realmente il nostro corpo e di conseguenza rappresenti un sostegno alla salute e al benessere e un importante strumento di prevenzione.
Se nutrirsi nel modo corretto, come tanti studi scientifici ci spiegano, sostiene il nostro stato di salute, allo stesso modo un’alimentazione “spazzatura” non è in grado di fornire un vero nutrimento per il nostro corpo.
Anche la quantità di cibo è inoltre importante, in quanto va modulata né in eccesso né in difetto, sulla base di età, condizioni generali, genere, livello di attività fisica.

E’ necessario interrogarsi su ciò che significa realmente “nutrimento” e spostare la nostra attenzione e ricerca verso alimenti semplici, gusti essenziali e non industriali o “comodi”, fantasie di sapori e colori derivanti dall’unione di ingredienti realmente sani.
Se mangiare è indispensabile per la vita, mangiare bene diventa uno strumento insostituibile a servizio della salute e del benessere.

Si tratta spesso di percorrere un cammino di educazione alimentare, a qualsiasi età e per tutta la famiglia. Non andrebbe intrapresa una “dieta” come passaggio transitorio o forzato, ma andrebbe piuttosto riveduto lo stile di vita nel suo insieme, apportando miglioramenti e cambiamenti senza scadenze.
Risulta importante, quindi, intraprendere un vero cammino di comprensione e consapevolezza durante il quale imparare perché il cibo sano sia importante, capire che cosa significhi “sano”, sperimentare in cucina l’applicazione di concetti portanti ed infine gustare il vero sapore del cibo autentico.

Mangiare bene non significa rassegnarsi a gusti insapori o alimenti dietetici, che non risultano utili. Significa piuttosto selezionare gli ingredienti ed andare ad evitare gran parte di ciò che è trattato, raffinato, conservato, insaporito artificialmente. Ciò lascerà spazio a tutti i cibi compresi in ciò che viene definita “dieta mediterranea”: cereali integrali, legumi, verdura e frutta di stagione, oli vegetali spremuti a freddo, frutta secca a guscio, uova, un po’ di latte e formaggio, per chi vuole carne e pesce nelle giuste dosi. Ciò che si può creare in cucina con questi cibi è infinito: la fantasia e la varietà devono infatti costituire un ulteriore ingrediente a favore del nostro benessere e della salute del nostro intestino.

Importante infine, in caso di qualsiasi cambiamento sulle abitudini nutrizionali o impostazione di una dieta personalizzata, farsi seguire solamente da un professionista di competenza.

Dottoressa, non sono stata ‘brava’

Beatrice Andreoli No Comments

L’estate è foriera di “tentazioni”: ferie, gite e cene all’aperto ci invitano a svagarci e concentrarci meno anche sul cibo, o meglio su ciò di cui abbiamo realmente bisogno.
Capita allora di ricevere qualche messaggio: “Dottoressa, rimandiamo il nostro appuntamento perché durante l’estate non riesco a seguire la dieta… Ci vediamo a settembre!”.

Certamente io resto disponibile a seguire una persona nei modi e nei tempi ad essa più congeniali, considerando questa attenzione un caposaldo a cui non poter rinunciare. Ciò nonostante, dall’altra parte sono in dovere di informare le persone riguardo ciò che ritengo meglio per loro e più indicato dal punto di vista medico, a tutela e supporto della loro salute.

Ancora una volta, quindi, mi trovo a scrivere riguardo l’importanza fondamentale di dover avere attenzioni alimentari e di vita NON temporanee, NON finalizzate ad obiettivi a breve termine, NON indirizzate a compiacere altri, bensì acquisite passo dopo passo all’interno di un percorso di educazione che possa perdurare nel tempo!
Imparare a mangiare nel modo corretto, a saper scegliere ciò che ci fa bene ed escludere ciò che ci fa male, a scoprire fantasie di colori e sapori nella preparazione di cibi squisiti ma con gusti semplici e forse antichi, è forse uno dei più bei regali che possiamo fare alla nostra salute.

Lo stile-di-vita svolge un ruolo fondamentale per il sostegno del nostro benessere e l’attenzione va posta a tre punti cardine:
1) alimentazione sana ed equilibrata
2) movimento corretto
3) gestione dello stress e delle tensioni quotidiane

Nel momento in cui prendo in carico un/a Paziente nell’ambito di un percorso nutrizionale, il reale obiettivo che cerco di far focalizzare è quello di giungere ad acquisire, con un aiuto iniziale e con un’autonomia crescente nel tempo, delle abitudini, conoscenze e stili alimentari che andranno a permanere nel lungo periodo, senza “tornare a mangiare come prima” dopo una dieta, che altrimenti rischia di sortire effetti più negativi che utili.

Proprio per questo, nel momento in cui si giunge al risultato pianificato, non serve produrre “piani di mantenimento” se non a livello di consigli generali: il mantenimento del risultato e dei suoi benefici deve essere basato sull’educazione acquisita ed è garantito solamente dal consolidamento delle abitudini sane, corrette o rafforzate proprio per mezzo del percorso con il Medico nutrizionista. Non è pensabile seguire “tabelle” ad libitum, ma va scelto e quindi impostato un vero cambiamento di vita.

D’estate o d’inverno quindi, così come per tutto il resto dell’anno, la “dieta” non è un passaggio forzato e transitorio ma un percorso che non termina, non va intesa come sforzo ma come conquista, non va vissuta come sacrificio ma come sostegno del nostro reale benessere. Solo comprendendo appieno questo passaggio il percorso nutrizionale intrapreso potrà garantire davvero tutti i suoi effetti positivi, sia nell’immediato che negli anni a venire.

“Medicina Generale: Storie e Clinica della pratica quotidiana”

Beatrice Andreoli No Comments

Onorata di aver fatto parte di questo gruppo di lavoro. Ringrazio la dott.ssa Cressoni per l’invito a partecipare, il Prof. Zamboni per il noto impegno professionale nel campo della Nutrizione, il dottor Girotto che ha organizzato l’idea e la sua gestione, oltre a tutti gli altri Colleghi e professionisti che hanno preso parte al progetto.

Apnee nel sonno e alimentazione

Beatrice Andreoli No Comments

Durante la nostra vita dedichiamo in media il 4% del nostro tempo all’attività fisica e l’11% all’alimentazione, perché sappiamo che questo ci permette di essere in forma e in salute. Ma ci dimentichiamo di un altro elemento fondamentale: circa il 30% del nostro tempo lo dedichiamo al sonno. Dormire è un’attività, e quindi un’attività a cui dobbiamo dedicare del tempo. E dormire bene ci aiuta ad essere in salute.

Esiste un problema di salute non sempre conosciuto e che si chiama “OSAS”, che significa “sindrome delle apnee ostruttive del sonno“. Questa condizione è caratterizzata dall’interruzione del respiro più volte durante il sonno per periodi più o meno prolungati e causa una diminuzione transitoria del contenuto di ossigeno nel sangue.

Come possiamo capire se siamo affetti da questa condizione? Innanzitutto è possibile ricercare alcune caratteristiche comuni a chi ne soffre, ponendoci ad esempio queste domande:

Russi?

Sei in sovrappeso?

Hai un sonno disturbato o che disturba gli altri?

Ti alzi stanco e di giorno fatichi a rimanere sveglio?

Chi si rispecchia in queste domande non dovrebbe trascurare il sonno proprio e quello di chi gli sta vicino e potrebbe rivolgersi ad uno specialista.
Per valutare come una persona dorme, ma soprattutto come respira durante la notte, esiste un esame che si chiama monitoraggio cardiorespiratorio notturno (comunemente chiamato polisonnografia) che si esegue durante la notte direttamente a casa, tramite il posizionamento di due fascette elastiche sul petto e sull’addome, un saturimetro sul dito ed una semplice cannula nasale.

In caso di riscontro di “OSAS” gli adattamenti terapeutici si differenziano a seconda della sua gravità, determinata attraverso apposite scale.
Un’attenzione corretta però, in quasi la totalità dei casi, va posta anche al regime alimentare idoneo – ricordando che una caratteristica tipica di chi presenta questo disturbo è proprio un peso corporeo eccessivo.

Certamente una sinergia di intenti in un percorso multidisciplinare gestito da diverse figure specialistiche è una scelta corretta e completa per la gestione di questa patologia nel modo più completo possibile.

Articolo redatto con la collaborazione di Francesca Francese, 
dottoressa in tecniche di neurofisiopatologia,
esperta in disturbi respiratori nel sonno, Peschiera del Garda (VR)

“Ama l’anziano”

Beatrice Andreoli No Comments

Terminerà a breve un bel periodo professionale come responsabile di un reparto in Casa di riposo. Anche se mi dispiace molto non poter rimanere più a lungo, ringrazio TUTTI coloro che hanno lavorato con me, colleghi, infermieri, oss e tecnici; ringrazio i pazienti, le loro storie, i loro racconti, gli sguardi, i sorrisi e le lacrime condivise e porterò nel cuore un ricordo indelebile. Tanta fatica ma anche tanto tanto tanto cuore! GRAZIE!

Festa della Mamma 2019

Beatrice Andreoli No Comments

Sinceri auguri a tutte le mamme del mondo!

Buona Pasqua 2019

Beatrice Andreoli No Comments

Perché sia una Pasqua di gioia per tutti,
non solo per chi è più fortunato.

La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
– Là voglio andare – disse la luce.
La pace guardò in basso
e vide la guerra:
– Là voglio andare – disse la pace.
L’ amore guardò in basso
e vide l’odio:
– Là voglio andare – disse l’ amore.
Così apparve la luce
e innondò la terra;
così apparve la pace
e offrì riposo;
così apparve l’ amore
e portò la vita“.

(La luce, Giuseppe Pellegrino)